Oli lubrificanti e idraulici
Protezione di ingranaggi, cuscinetti, pompe, valvole e circuiti mediante la rimozione delle particelle dal lubrificante.
Elementi filtranti industriali
Elementi metallici lavabili in rete tessuta, fibra sinterizzata e strutture multistrato, configurabili per la filtrazione industriale di liquidi e gas.

Definizione e funzionamento
Una cartuccia filtrante in acciaio inox è un elemento metallico poroso che trattiene particelle e impurità mentre il liquido o il gas attraversa il mezzo filtrante. La costruzione può utilizzare rete tessuta in acciaio inox, rete metallica sinterizzata, feltro di fibra metallica o una combinazione multistrato con supporti interni ed esterni.
Lo strato filtrante determina il grado di ritenzione; gli strati di supporto, il nucleo, i terminali e le saldature definiscono invece resistenza meccanica, direzione del flusso e compatibilità con l'alloggiamento. Una geometria pieghettata aumenta la superficie disponibile senza aumentare in modo proporzionale l'ingombro del componente.
Saifilter realizza cartucce, tubi, dischi ed elementi speciali. La scelta non parte dal solo valore in micron: richiede fluido, contaminante, portata, viscosità, temperatura, pressione differenziale, ciclo di pulizia, connessioni e obiettivo del processo.
Ogni elemento può essere configurato in funzione del fluido, del contaminante, della portata, delle condizioni operative e dell'alloggiamento disponibile.
Applicazioni industriali
Questa famiglia copre processi diversi, nei quali cambiano contaminante, classe di pulizia, materiali e metodo di rigenerazione.
Protezione di ingranaggi, cuscinetti, pompe, valvole e circuiti mediante la rimozione delle particelle dal lubrificante.
Separazione di catalizzatori solidi dalle miscele di reazione, anche in configurazioni a flusso tangenziale.
Rimozione delle particelle nelle correnti di processo associate alla combustione a letto fluido, con materiale e geometria selezionati per il servizio.
Rimozione di particelle e gel da polimeri fusi prima di estrusione, filatura o produzione di film.
Ritenzione di sedimenti, ruggine e solidi per proteggere apparecchiature e fasi di processo successive.
Riduzione delle impurità nei circuiti di lavaggio o lubrificazione di tenute, pompe e raffinatori.
Rimozione di polveri da correnti gassose ad alta temperatura con mezzi e leghe selezionati per il servizio.
Filtrazione di carburanti, prodotti intermedi e fluidi di processo in condizioni di pressione e corrosività variabili.
Elementi compatti per la prefiltrazione, la protezione degli strumenti e le separazioni gas-liquido, configurati in funzione dell'apparecchiatura finale.
Caratteristiche della famiglia
Prestazioni, durata e possibilità di rigenerazione dipendono dal mezzo filtrante, dalla costruzione, dal contaminante e dalle condizioni operative.
Rete, nucleo e terminali possono essere saldati in un assieme da dimensionare in funzione dei cicli di pressione e delle condizioni di movimentazione.
Molte configurazioni metalliche possono essere rigenerate mediante controlavaggio, ultrasuoni o procedure compatibili con il fluido.
Le costruzioni interamente metalliche possono lavorare dove adesivi, carta o supporti polimerici non sono adatti.
Acciaio inox e altre leghe su richiesta ampliano le opzioni per fluidi corrosivi, solventi e processi con requisiti di pulizia definiti.
Diametro, lunghezza, terminali, guarnizioni, direzione di flusso e area filtrante possono essere adattati all'assieme.
Una costruzione metallica correttamente selezionata può ridurre il rilascio di componenti del mezzo nel fluido trattato.
Manutenzione
Il metodo di pulizia deve rimuovere il contaminante senza alterare la struttura dei pori, corrodere la lega o danneggiare saldature e terminali.
La cavitazione nel liquido detergente aiuta a distaccare particelle aderenti dalla superficie e dagli strati accessibili del mezzo.
Un flusso nella direzione opposta a quella di filtrazione può espellere il contaminante; pressione e portata devono restare entro i limiti dell'elemento.
L'immersione può essere utile quando il contaminante richiede un'azione chimica, ma concentrazione, temperatura e tempo devono essere validati sui materiali.
Tipologie e costruzioni
Ogni configurazione risponde a un diverso equilibrio fra area filtrante, robustezza, pulibilità, viscosità del fluido e ingombro disponibile.

È costruita con uno o più strati di rete AISI 304 o 316, assemblati mediante saldatura o crimpatura. La costruzione può essere realizzata senza resine e avere forma cilindrica semplice oppure pieghettata.
È una soluzione versatile quando servono geometria dei pori definita, resistenza all'usura e possibilità di lavaggio. Dimensioni e terminali possono essere realizzati per alloggiamenti standard o su disegno.

La fibra metallica sinterizzata forma un mezzo poroso uniforme; la pieghettatura aumenta la superficie filtrante e può prolungare il ciclo operativo.
Uno scheletro protettivo può sostenere il mezzo filtrante durante la pulizia e il flusso inverso. La costruzione è destinata a processi che richiedono permeabilità, capacità di trattenere solidi e resistenza chimica.

Il feltro di fibre metalliche sinterizzate combina porosità e capacità di ritenzione. Può lavorare come filtrazione superficiale o in profondità in funzione della struttura scelta.
La superficie e la configurazione devono essere definite considerando contaminante e strategia di pulizia; una superficie più regolare può favorire il controlavaggio.

Una rete composita multistrato viene sinterizzata e poi pieghettata per aumentare l'area utile mantenendo geometria dei pori e resistenza dell'assieme.
È indicata quando servono costruzione interamente metallica, controllo della ritenzione e recupero della prestazione mediante controlavaggio o altre tecniche non corrosive.

La rete intrecciata multistrato viene sinterizzata in un mezzo rigido e autoportante, adatto a elementi cilindrici che richiedono stabilità dei pori e pulizia ripetuta.
Fondelli terminali, tubo centrale e mezzo filtrante possono essere saldati e configurati sulla specifica applicazione. Il dimensionamento deve verificare la resistenza al collasso, il flusso normale e quello inverso.

Dischi, pacchi filtranti ed elementi sinterizzati possono rimuovere particelle e gel da polimeri fusi prima delle fasi di filatura, estrusione o produzione di film.
Viscosità, temperatura, superficie disponibile e perdita di carico determinano la geometria e la costruzione del pacco filtrante.
Le applicazioni riportate comprendono film per imballaggio in PET, chip e film in PEEK, chip di poliestere per bottiglie, fibre di poliestere, fibre di acetato di cellulosa e nylon 6 o 66.

Un filtro temporaneo viene installato fra flange per proteggere pompe, ugelli e apparecchiature durante avviamento, manutenzione o pulizia delle tubazioni.
Può impiegare piastra perforata, rete tessuta o rete sinterizzata multistrato, con percentuale di area libera e rinforzo dimensionati per il carico previsto.
Assemblaggio e interfacce
La tecnologia di assemblaggio deve essere scelta insieme a temperatura, pressione e compatibilità chimica. Incollaggi e resine possono essere adeguati in alcuni servizi, mentre costruzioni saldate ed eventuali trattamenti termici previsti dalla specifica ampliano le opzioni per condizioni più severe.
Gli elementi possono integrare rete pieghettata o cilindrica, nuclei di supporto, raccordi terminali e guarnizioni. La marcatura laser facilita l'identificazione e la tracciabilità durante manutenzione e sostituzione.




Controllo e tracciabilità
In base al prodotto e ai criteri concordati nell'ordine, il piano di controllo può comprendere verifiche dimensionali, controllo delle saldature e prove di flusso o punto di bolla.
Domande frequenti
Sì. Mezzo filtrante, grado di filtrazione, dimensioni, struttura, terminali e guarnizioni possono essere configurati partendo dai dati di processo e dall'alloggiamento disponibile.
Dipende dal fluido, dalla temperatura, dalla corrosività, dalle saldature, dal metodo di pulizia e dai requisiti documentali del processo.
Molte configurazioni sono rigenerabili, ma il risultato dipende dal contaminante, dalla geometria dei pori e dal metodo di pulizia. Occorre definire un criterio di fine pulizia e verificare l'integrità.
Sì. Per sviluppare una configurazione servono disegno o campione, dimensioni, interfacce, condizioni operative e prestazioni richieste.
La documentazione viene definita per il singolo ordine in base a materiale, processo produttivo e requisiti concordati con il cliente.
Richiesta tecnica
Indica i dati già disponibili. Non è necessario conoscere già tutti i parametri: il team tecnico potrà partire da una richiesta più chiara.